Ma cos'è quest'aria di primavera?
22 AGO 20

A giudicare dall'aria di primavera che si respira sulle pagine politiche dei giornali, uno potrebbe avere l'impressione che sia accaduto qualcosa di profondo, nel paese e nel palazzo. Minimo un presidente del consiglio. Invece sono stati eletti i presidenti dei due rami del parlamento. Due tra le cariche di per sé meno entusiasmanti in assoluto. Senza dire, poi, dei discorsi di insediamento, e della retorica sulla "costituzione più bella del mondo", i "precari", gli "esodati" e la "commissione d'inchiesta sulle stragi irrisolte". Roba che più naftalina non si può. Forse l'effetto della fumata bianca oltretevere aiuta (e quella sì che è sempre una grande notizia), ma siamo messi davvero così male da doverci entusiasmare tanto per due presidenti? Io dico di no.